Presenti: Don Francesco Savini, Don Filippo Vici, Nicoletta D’Oria, Michela Bartolini, Aldina Cesarini, Simona Pigliapoco, Valentina Filolungo, Claudia Scalabroni, Luca Giancarli, Rodolfo Papini, Rosanna Casarola, Daniele Domenichelli, Andrea Gigli, Maria Antonietta Biondi, Edoardo Ascani.
Assenti: Luciana Petrini, Manuela Medici, Marco Curzi, David Cianci, Enrico Marchegiani.
La riunione del cpp comincia alle ore 21.15, nella sala Emmaus.
La riunione è introdotta dalla preghiera iniziale e dalla lettura vangelo del giorno.
Don Francesco. Il cpp si incontrerà una volta al mese. Il calendario è già stato dato. Non è detto che sia il parroco a moderare l’incontro. Ci può essere anche un membro del cpp che coordina. Si dovrà anche formare La Segreteria del CP parrocchiale, formata da questi membri:
– Responsabili dei gruppi di liturgia (nominata Luciana), catechesi (nominata Simona) e carità (nominata Aldina), che offrono la loro disponibilità.
– Il presidente Parrocchiale di AC – (nominata Rosanna)
– Segretario che convoca e scrive l’odg del successivo cpp (dà la disponibilità Aldina che potrà essere coadiuvata da Maria Antonietta Biondi)
– Non si ritiene necessaria la presenza di un membro del Consiglio Parrocchiale degli affari economici.
La Segreteria del CP deve incontrarsi con una certa frequenza, almeno una volta al mese tra un incontro del CP e l’altro. La Segreteria del CP si riunisce anche tutte le volte che occorre prendere una decisione rapida o che ci sono questioni organizzative più urgenti.
Don Francesco. Propone di ripartire dal frutto del cammino sinodale è Le priorità (ancora generiche: giovani, famiglie e primato della vota spirituale) e i Criteri (Bellezza, Protagonismo e corresponsabilità dei laici, Cura delle relazioni fraterne).
Alla luce del cammino sinodale possiamo dunque focalizzare meglio un paio di priorità:
- Mettere a tema la questione delle famiglie e in particolare delle famiglie giovani. Tante famiglie chiedono (ancora) il battesimo per i propri figli, ma non sono inserite nella vita della comunità e vivono un’esperienza di fede non sempre consapevole e matura. Molto spesso in occasione del Battesimo non incontrano la comunità parrocchiale e non sperimentano una reale accoglienza (si interfacciano solo con il Parroco, si celebra un bel battesimo e poi non sperimentano nessun accompagnamento comunitario al loro percorso di giovani genitori. Dunque, la catechesi familiare per la fascia di età dei bambini tra i 0-6 anni è necessaria. Potremo ragionare su un’equipe che possa aiutare il parroco ad accompagnare le giovani famiglie verso il sacramento del battesimo. L’ufficio catechistico e la pastorale familiare stanno ultimando un percorso di supporto e sostegno alle famiglie che hanno i bambini da 0-6 anni.
- Il rinnovo e la cura degli spazi. Alla luce dei lavori attualmente in corso e di quello in programma per il 2025, il progetto comunità accogliente va rivitalizzato, per fare in modo che gli spazi della Parrocchia siano davvero una casa accogliente per tutti, non solo ragazzi e giovani, ma anche famiglie e anziani.
Don Francesco. Propone che la Parrocchia aderisca ad una proposta delle Parrocchie di Borghetto e Monte San Vito (Koiné) che consiste in un itinerario biblico sull’Apocalisse. Gli incontri mensili sono tenuti dal professor di Sacra Scrittura don Marco Di Giorgio, sacerdote di Pesaro, molto preparato e ottimo comunicatore. Questa proposta risponde sia al bisogno di un percorso comunitario di ascolto della Parola, sia al desiderio di camminare insieme alle altre Parrocchie dell’Unità Pastorale Betania (Chiaravalle, Monte San Vito e Borghetto)
Rolando. Rimango affascinato dal fatto che comunque tante famiglie “lontane” dalla chiesa, chiedano il battesimo per i loro figli. Mi piacerebbe seguire più da vicino queste coppie che chiedono il battesimo ed è importante l’accompagnamento di cui ci ha parlato ilParroco.
Maria Antonietta. Anche per me è importante dare la priorità alla fascia di età 0-6 anni. Ci dovrebbero essere delle coppie giovani già inserite nel contesto ecclesiale che seguono le coppie che si accostano al sacramento del battesimo. Sarebbe bello che fosse proprio l’amicizia con le coppie già inserite in comunità a far da traino in questo percorso di accoglienza attraverso relazioni belle e profonde.
Michela. Anch’io credo che ci debbano essere delle famiglie giovani a guidare le coppie che chiedono il battesimo per i loro figli. Sono le relazioni che permettono alle famiglie di rimanere legate alla comunità parrocchiale.
Daniele. Rispetto al tema del battesimo sarebbe bello fare in generale una catechesi per famiglie, al di là della preparazione strettamente necessaria per il battesimo. Da questa catechesi per famiglie allora si potrà costruire un nucleo di famiglie giovani che poi potrà aiutare anche le coppie che si preparano al battesimo per i loro figli.
Andrea. Facendo parte delle coppie che curano il percorso pre-matrimoniale, è bello quando le coppie ti dicono che il percorso le ha aiutate a riscoprire la fede, abbattenmdo dei pregiudizi rispetto alla Chiesa. Queste coppie hanno incontrato un’equipe accogliente e aperta. Dunque condivido il fatto che siano le relazioni a creare un tessuto ecclesiale dove sentirsi accolti e a proprio agio.
Michela. Le coppie dovrebbero condividere la celebrazione eucaristica e poi altri momenti tipo, come esempio, una colazione prima o dopo la messa.
Rosanna. Racconta una sua esperienza come madrina: sarebbe bello che si andasse a preparare il battesimo nella casa della famiglia che chiede il battesimo. Andare a casa della gente permette di vivere un incontro più caloroso. Si creano meglio le relazioni.
Don Francesco. Raccolti i pareri favorevoli dei Consiglieri si dedicherà un prossimo incontro ad approfondire questo tema e ad offrire delle indicazioni operative, nell’ottica di far crescere la cura pastorale per la fascia di età delle coppie che hanno i bambini nella fascia d’età 0-6 anni. Invita a suggerire altri temi che il CP potrà affrontare nel corso dell’anno.
Valentina. Mi piacerebbe sensibilizzare la parrocchia nella dimensione missionaria. Lavorare per progetti che coinvolgano i ragazzi. Le forze attuali per farlo sono poche. Uno dei problemi principali è che la commissione missionaria è formata da pochi membri. Vorremmo che nella commissione missionaria ci siano più giovani. Caldeggiare quei ragazzi che hanno voglia di buttarsi nella missione.
Un secondo pensiero che vorrei dire è questo: quando parliamo di battesimo, il problema è che manca un accompagnamento di giovani adulti, ovvero per le persone di 30-40 anni. Per questo poi quando chiedono il battesimo non sanno bene che cosa stanno chiedendo.
Rosanna. Borghetto propone un cammino a livello vicariale per chi ha attenzione ai giovani. L’idea che era stata lanciata era su un testo di Paola Bignardi: potrebbe essere un cammino di formazione di coloro che si occupano di ragazzi e adolescenti.
Daniele. Un invito che faccio è quello di cercare di comunicare più spesso tra i gruppi della parrocchia. Ci sono delle attività che non arrivano (anche solo per conoscenza) a determinati gruppi. Dovremmo aiutarci maggiormente a far circolare tra di noi le idee e le iniziative.
Maria Antonietta. C’è bisogno di missionarietà anche qui in parrocchia, per esempio l’Albero Amico. I volontari sono avanti con l’età. Sarebbe bello che ci fossero più giovani. Se ci fossero anche dei giovani che aiutino in questo servizio. Io lancio anche questo input: la missionarietà possiamo spenderla anche all’interno delle nostre realtà difficili.
Edoardo. In questo momento siamo tanti in oratorio: abbiamo tanti giovani che finiscono il cammino di oratorio e che potrebbero andare a fare servizio anche in altri contesti.
Aldina. Un punto critico è quello delle persone sole a casa, soprattutto gli anziani. Una cosa è la struttura e una cosa è stare a casa. La seconda è migliore, ma se poi si vive questa condizione di solitudine allora la persona soffre. Sarebbe bello che insieme pensassimo ad un sistema per farci vicini alle persone sole. Anche il vescovo durante la visita pastorale è stato accompagnato ad incontrare gli anziani soli nelle case. Il vescovo ci ha esortato a incrementare il ministero della consolazione.
Don Francesco. Comunica che Valentina sta seguendo i social della Parrocchia per cui stiamo incrementando la comunicazione social della nostra parrocchia.
Valentina. L’Associazione Fratelli Tutti, nata a Roma dopo le due encicliche del papa (Laudato si’ e Fratelli tutti), ci invita a considerare i social come il “sesto continente” del mondo, anche questo “terra di missione”.
Don Francesco. Ritornando all’itinerario biblico di Borghetto sull’Apocalisse, gli incontri saranno di mercoledì, e poiché abbiamo fissato i nostri incontri del cpp proprio di mercoledì allora sarà necessario riformulare il calendario del CPP.
Un’altra idea è far conoscere bene il cpp alla parrocchia. Uno strumento per raggiungere tale obiettivo potrebbe essere quello di mettere i nostri nomi e le nostre foto nella bacheca della chiesa. Facciamo la foto di gruppo e poi una foto di ciascun membro da mettere in bacheca con una breve descrizione di ciascuno.
Il cpp promuove all’unanimità l’itinerario biblico di Borghetto sull’Apocalisse.
La riunione del cpp termina alle ore 22.45.
